In montagna con i bambini: 5 regole di sicurezza

In montagna con i bambini

Abituare i bambini alla montagna fin da giovanissimi è il desiderio di qualsiasi genitore appassionato di trekking.

Portare i bambini in montagna in effetti può essere un’esperienza molto bella sia per gli adulti che per i piccini. Ci sono però alcuni aspetti da considerare.

1. In montagna i bambini sentono di più il cambio di altitudine

Per evitare che il bambino accusi mal di testa, vertigini e – speriamo di no! – problemi più gravi dovuti allo sbalzo di quota, può essere utile fare qualche sosta di “avvicinamento” e rendere il cambio di altitudine il più graduale possibile.
Teniamo anche presente il problema delle orecchie: il cambio di pressione mette a dura prova i timpani. Anche per questo, fate soste frequenti; se i bimbi sono piccoli, poppate o ciuccio possono aiutare. E se vanno soggetti a otiti, prudenza doppia!

2. In montagna per i bambini l’educazione è fondamentale

Il modo più sicuro per proteggerli è educarli il prima possibile al rispetto per la montagna. Trasmettere loro l’idea che sono in un posto straordinario, ma che richiede attenzione e consapevolezza. Quindi, che sappiano di starvi vicino, di non mettere le mani nei cespugli o tra le rocce, di non mangiare bacche o frutti senza l’approvazione di un adulto… e soprattutto siano consapevoli di non essere in un grande parco giochi, ma in un luogo dove valgono regole diverse che a casa.

3. In montagna i bambini sono più esposti al sole

I raggi del sole arrivano più diretti e meno filtrati in alta quota. Attenzione quindi a usare crema solare ad alta protezione, cappellino e occhiali da sole.

4. L’abbigliamento e le scarpe

Come e più che per gli adulti, attenzione all’abbigliamento da trekking: diversi strati di vestiario, scarpe alte che sostengono e proteggono le caviglie, e naturalmente calze da trekking per evitare le vesciche!

5. In montagna con i bambini servono cento occhi!

A volte restano indietro, a volte corrono avanti. In ogni caso, la supervisione attiva di un adulto non deve mai mancare!
Portateli solo su percorsi che conoscete bene, in modo che possiate valutare qual è la condotta più sicura (liberi sotto il vostro sguardo, per mano, in braccio…)?
In ogni caso, calibrate sempre l’escursione sulle capacità fisiche e di concentrazione del vostro bambino: sottoporlo a uno sforzo eccessivo non soltanto sarebbe pericoloso, ma rischierebbe anche di rendergli antipatica la montagna. E noi questo decisamente non lo vogliamo, giusto? 🙂

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