Disidratazione: sintomi e pericoli

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Parliamo sempre dell’importanza dell’idratazione: oggi illustriamo a cosa si va incontro con la disidratazione, i sintomi lievi e quelli più gravi.

Vi ho parlato più volte dell’importanza dell’idratazione, sia per uno sportivo che per chiunque altro. Oggi ribalto la situazione e scrivo della disidratazione, dei suoi sintomi e a cosa può portare. Approccio strong!

  1. Disidratazione: sintomi anche dopo giorni
    In generale, la disidratazione è un pericolo che coinvolge tutti. Alcuni soggetti sono però maggiormente a rischio: i bambini, e in particolar modo i neonati, perché hanno in corpo più acqua degli adulti e un turnover più rapido, gli anziani, dato che con l’avanzare dell’età lo stimolo della sete si attenua, e gli sportivi, che suda molto facendo attività fisica. A rischio anche chi vive in alta quota, dato che si tende a respirare più velocemente per mantenere alto il livello di ossigeno nel sangue e si espira quindi più vapore acqueo (per questo in montagna, facendo sport, bisogna prestare ancora più attenzione all’idratazione!), e chi lavora in ambienti caldi e umidi. Chi pratica sport di resistenza dovrebbe conoscere bene la disidratazione e i suoi sintomi, visto che la disidratazione più accumularsi e i sintomi comparire dopo giorni di attività moderata ma idratazione insufficiente.
  2. Disidratazione: sintomi comuni
    Di solito si pensa che la disidratazione abbia tra i principali sintomi la sete. Questo è corretto fino ad un certo punto, perché spesso la sensazione non viene avvertita, oppure non è proporzionale al livello di disidratazione. Si può iniziare a sentire la bocca asciutta, possono iniziare crampi muscolari, debolezza e senso di affaticamento, secchezza delle labbra e delle mucose. La disidratazione porta altri sintomi come mancanza di lacrimazione, costipazione, mal di testa, vertigini. Livello grave di disidratazione si ha con sintomi come irritazione e stato confusionale, bocca molto secca, occhi infossati, pelle raggrinzita, frequenza cardiaca accelerata, febbre e respirazione affannosa.
  3. Disidratazione: i sintomi dalla… plin plin!
    Un metodo “pratico” per capire se soffriamo di disidratazione, con sintomi o meno, è osservare la nostra… plin plin. Il colore delle urine, infatti, è uno dei sintomi della disidratazione: se sono chiare o trasparenti siamo ben idratati, mentre se il colore tende al giallo scuro o ambrato, meglio correre ai ripari e iniziare a idratarsi meglio.
  4. Disidratazione: dopo i sintomi, i pericoli!
    La disidratazione, quando i sintomi sono gravi, può avere complicazioni molto serie. Il colpo di calore, di varia intensità, è uno dei pericoli più comuni. Un’altra complicazione della disidratazione dai sintomi gravi è l’edema cerebrale: si ha quando, dopo la disidratazione, l’organismo riprende liquidi ma finisce per dare troppa acqua alle cellule, che si gonfiano e scoppiano. Quando succede nel cervello, le conseguenze possono essere molto pesanti. L’Insufficienza renale, che può portare anche al decesso, si presenta quando i reni non sono più in grado di filtrare le sostanze in eccesso ed espellere i liquidi dal corpo.
    Quindi, se doveste avere a che fare con una disidratazione, che, dai sintomi, sembra grave, chiamate subito soccorso!

Ho voluto illustrarvi cosa succede quando l’idratazione nel nostro corpo scarseggia. Niente di bello, vero?
Quindi mi raccomando, fate sport nel modo giusto, indossate le calze tecniche traspiranti che preferite e ricordatevi di mantenervi sempre idratati!

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